L’ostetrica prima, durante e dopo la gravidanza
La Dott.ssa Maria Chiara Terzulli racconta la sua esperienza di Ostetrica prima, durante e dopo la gravidanza
La gravidanza, la nascita e l’accudimento del bambino sono eventi normali nella vita di una donna, basati sulla sua naturale competenza e sugli altrettanto naturali cambiamenti che la gravidanza stessa e il parto comportano per la madre. Eppure, quanto c’è di «naturale» nel proprio stile di vita e nelle abitudini quotidiane?
Spesso la risposta a questa domanda mostra quanta poca conoscenza si abbia di sé e della propria salute. Durante la crescita non si è educati abbastanza né a sentire né a riconoscere quello di cui si ha bisogno, come adattarsi e cambiare per stare bene e, da grandi, quando arriva la prima gravidanza, si può rimanere divisi tra il desiderio che tutto vada per il meglio e il disorientamento per questa nuova esperienza: ci si può sentire persi e privi di competenze. Lo smarrimento che si prova si traduce in una corsa per assicurarsi esami, specialisti o qualcun altro a cui delegare il proprio stato di benessere, pensando di non poter fare nulla con le proprie risorse e vivendo l’attesa con preoccupazione.
L’importanza dell’Ostetrica nella Gravidanza e nel recupero post parto
Ed ecco che il compito dell’ostetrica si rivela prezioso e unico. È infatti una professionista che conosce la normalità del processo e che sa come favorirlo e promuoverlo.
” Oltre a fornire l’assistenza clinica necessaria, riserva un importante spazio all’ascolto della persona, dei suoi bisogni, dei suoi desideri e delle sue paure. “
Proprio partendo da questo ascolto, insieme ai controlli normali della gravidanza, accompagna, sostiene e facilita la donna nella scoperta e nel riconoscimento delle proprie capacità e di quelle del bambino. Ciò si rivela di grande utilità durante la gravidanza così come nel parto, nell’allattamento e nella genitorialità.
Imparare in che modo interpretare le proprie sensazioni, trovare adattamenti, prevenire eventuali complicazioni e migliorare la propria salute con piccole e significative scelte di benessere aumenta l’autostima, l’empowerment e la fiducia in sé, nel bambino e persino nel legame di coppia: anche il partner trova infatti posto all’interno di questa assistenza, con spazi dedicati sia in preparazione al parto sia nel post parto – e lo stesso vale per gli eventuali altri figli.
Ma che cosa dicono le linee guida per l’ostetrica?
Probabilmente ogni donna diventata madre avrebbe desiderato un’unica persona di riferimento dal periodo precedente al concepimento fino ai due anni del bambino. È normale sentire il bisogno di una figura come l’ostetrica – prima, durante e dopo la gravidanza – con la quale costruire una relazione di fiducia, da cui ricevere un’assistenza puntuale e, al tempo stesso, olistica e personalizzata, che offra spiegazioni e aiuto nella comprensione dei propri cambiamenti e dei propri vissuti e che traduca e renda chiari gli aspetti medici, facilitando le scelte possibili e coniugando approcci moderni e antiche conoscenze.
Le linee di indirizzo e i protocolli dedicati all’assistenza alla gravidanza, al parto e al post parto a basso rischio (BRO) stabiliscono che «alle donne con gravidanza fisiologica deve essere offerto il modello assistenziale basato sulla presa in carico da parte dell’ostetrica.
” In collaborazione con l’ostetrica, il medico di medicina generale, i consultori e le altre strutture territoriali costituiscono la rete di assistenza integrata alla gravidanza fisiologica. “
Questo modello prevede, in presenza di complicazioni, il coinvolgimento di medici specializzati in ostetricia e/o di altri specialisti», in un modello di assistenza integrato e multidisciplinare che garantisca continuità di relazione e cura. La modalità di assistenza di tipo continuativo è infatti apprezzata dalle donne e offre maggior frequenza di parti normali, soddisfazione per l’esperienza vissuta, tassi di allattamento al seno migliori e minore ricorso a interventi ostetrici come parti operativi, episiotomia, induzioni, analgesia in travaglio, oltre a più bassi tassi di parti prematuri e perdite fetali.




