Microbiota e gravidanza: come i batteri influenzano la salute della madre e del bambino

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha rivelato quanto il microbiota materno incida non solo sul benessere della donna, ma anche sullo sviluppo del nascituro. Comprendere questo rapporto è diventato essenziale per una gravidanza sana e per gettare le basi di un microbioma equilibrato fin dai primi istanti di vita.

Ma che cos’è il Microbiota?

Il termine microbiota indica la comunità di microrganismi che vivono in simbiosi con il corpo umano, in particolare nell’intestino (microbiota intestinale), nella vagina (microbiota vaginale), sulla pelle e in altri distretti corporei. Il microbiota intestinale da solo conta circa 100 trilioni di microrganismi, appartenenti a migliaia di specie diverse.

Queste comunità microbiche svolgono funzioni vitali:

  • Digestione e assorbimento dei nutrienti
  • Modulazione del sistema immunitario
  • Protezione da agenti patogeni
  • Produzione di vitamine (K, B12, folati)
  • Regolazione dell’umore attraverso l’asse intestino-cervello

Come cambia il microbiota durante la gravidanza

Durante il terzo trimestre di gravidanza si assiste a un profondo cambiamento a carico dell’ecosistema microbico intestinale che vira da una condizione di eubiosi – ovvero, il corretto equilibrio della composizione microbiotica – a una di disbiosi, l’alterazione quali-quantitativa del consorzio microbico. I batteri che rilasciano sostanze infiammatorie (patobionti) finiscono con il prendere il sopravvento sui batteri buoni (probiotici). Disbiosi, infiammazione e aumento del peso corporeo sono tutte caratteristiche della sindrome metabolica, in crescente aumento nella popolazione generale, oltre a rappresentare la causa dell’epidemia di diabete mellito di tipo 2.

Ma perché una donna al terzo trimestre di gravidanza dovrebbe diventare così disbiotica da correre rischi per la propria salute?

“Si pensa che l’infiammazione e l’insulino-resistenza siano fondamentali ai fini dell’aumento ponderale della mamma e del feto.”

È anche grazie al contributo del microbiota intestinale che si arriva a dare alla luce un bambino sano, mentre il grasso accumulato dalla gestante sosterrà la spesa energetica legata al periodo di allattamento. Nelle primissime settimane di vita, il microbiota fecale del neonato è una replica di quello tipico della gestante nell’ultimo trimestre di gravidanza. Il genere più replicato è il “Bifidobacterium” con tre specie fisiologicamente più abbondanti: longum infantis, breve e bifidum. Questi batteri sono, invece, assenti o carenti nei bambini prematuri, partoriti da cesareo, allattati in modo misto o nati da madri che ne erano prive: tale assenza o una grave carenza aumenta la tendenza a sviluppare reazioni di tipo allergico e si associa a una maggiore incidenza delle patologie su base autoimmune e dell’obesità.

IL MICROBIOTA, LA SALUTE DELLA MADRE E DEL BAMBINO

Il microbiota è un alleato invisibile ma potente durante la gravidanza. Prendersi cura di questo ecosistema microbico attraverso una dieta equilibrata, uno stile di vita sano e un’assistenza medica attenta significa investire nella salute della madre e nel futuro del bambino.

La scienza del microbioma è ancora giovane, ma le evidenze si accumulano rapidamente: siamo all’inizio di una nuova era della medicina perinatale, in cui i miliardi di microrganismi che abitano il nostro corpo saranno considerati protagonisti a pieno titolo della gravidanza.