Adattamenti metabolici in gravidanza

La gravidanza è uno dei periodi di maggiore trasformazione fisiologica nella vita di una donna. Il vecchio monito secondo il quale durante la gravidanza bisogna mangiare per due è falso in riferimento alle quantità, ma è valido in merito alla qualità nutrizionale della dieta. Tra i cambiamenti più profondi vi sono gli adattamenti metabolici finalizzati a soddisfare i fabbisogni energetici del feto e a preparare l’organismo materno al parto e all’allattamento.

Le risorse necessaria di alcuni nutrienti, infatti, aumenta nelle donne in attesa e la dieta ne deve garantire un adeguato apporto: nel corso della gravidanza il metabolismo si modifica per preservare la salute della mamma e consentire il tempestivo trasferimento di nutrienti al feto.

” Il fabbisogno energetico di una gestante aumenta solo del 10% – circa 200 kcal in più al giorno – rispetto all’apporto standard: è possibile calcolarlo empiricamente moltiplicando il peso della gestante per 35 kcal e aggiungendo un extra-apporto di 200 kcal a fine calcolo. Si stima che l’intera gravidanza costi circa 77.000 kcal. “

Che cosa si intende per adattamenti metabolici in gravidanza?

Nei primi mesi di gravidanza le cellule beta del pancreas si ingrandiscono e aumentano la produzione di insulina. Questo ormone permette l’ingresso del glucosio nelle cellule di tutto il corpo, che lo utilizzano per produrre energia: di conseguenza, la glicemia a digiuno si riduce. In questa fase di significativi adattamenti metabolici si sperimenta fame e stanchezza: una giusta alimentazione e un corretto riposo sono la soluzione ideale.

Il ruolo degli ormoni nei cambiamenti metabolici

Gli adattamenti metabolici in gravidanza sono orchestrati da un complesso sistema ormonale: durante il primo e il secondo trimestre, poi, l’aumentata produzione di estrogeni, di progesterone e di insulina favorisce il fisiologico accumulo di grasso a livello di glutei e cosce e bisognerà cominciare ad acquistare i primi abiti pré-maman.

A partire dalla seconda metà della gravidanza si sviluppa una modesta resistenza all’insulina che porta all’aumento del glucosio nel sangue: non è un caso perché è questo il carburante preferito dal feto. Tale resistenza materna all’insulina raggiunge il picco nel terzo trimestre ed è favorita dal rilascio di ormoni placentari.

” A questo punto della gravidanza la gestante utilizza i grassi per il suo fabbisogno energetico, mentre il glucosio e gli amminoacidi vanno al feto in rapida crescita. “

Gli adattamenti metabolici in gravidanza sono processi fisiologici sofisticati e indispensabili per la salute della madre e del bambino. Comprendere questi meccanismi aiuta le donne in gravidanza — e i professionisti sanitari che le accompagnano — a fare scelte consapevoli in termini di alimentazione, stile di vita e monitoraggio clinico.

Una gravidanza sana passa anche attraverso un metabolismo in equilibrio.

(a cura di Roberta Martinoli)