Come prepararsi al «dopo» mentre si «aspetta» in gravidanza
Nell’ottica di agevolare l’immediato rientro a casa e prepararsi al dopo gravidanza, la mamma e il papà possono organizzarsi in anticipo per affrontare al meglio i molti cambiamenti psicoemotivi, ormonali e corporei a cui dovranno andare incontro. Vediamo insieme alcuni consigli utili.
- Creare una comunità di supporto professionale, costituita da ostetrica, puericultrice, consulente per l’allattamento, psicologo, aiuto per le pulizie domestiche.
- Selezionare alcuni familiari e amici che si considerano più adeguati a fornire aiuto e sostegno nei giorni successivi al parto: la scelta è meglio che ricada sui più accoglienti, sui meno giudicanti, oltre che su quelli che si considerano più intimi.
- Prepararsi a una diversa gestione del tempo: il quotidiano sarà scandito dalle poppate e le altre attività legate all’accudimento, per questo sarà utile chiedere con anticipo alla squadra di rendersi disponibile in alcune fasce orarie, così da sapere che, almeno per i primi giorni, qualcuno di più riposato e lucido sosterrà i neogenitori nello stabilirsi delle routine.
- Prevedere dei giorni e delle fasce orarie da comunicare ad amici e parenti che vogliono far visita al nascituro, per evitare case piene di persone mentre i genitori sono troppo stanchi.
- Cucinare, preparare o farsi preparare piatti pronti da poter scongelare all’occorrenza, per alleggerire il carico mentale.
- Stabilire confini sani: i nonni o altri familiari di riferimento sono aiutanti e non sostituti, i neogenitori devono poter conoscere il proprio bambino senza interferenze e fare esperienza di sé stessi nel nuovo ruolo.
- Prepararsi a rispondere ai consigli non richiesti affinché la neomamma non si senta ferita, attaccata o inadeguata. Informarsi può aiutarla a sapere come contrastare eventuali commenti, dicerie e false credenze.
- Imparare a delegare. La futura mamma deve comprendere che lasciare momentaneamente il controllo ad altri non significa non farcela, ma risparmiare energie fondamentali al compito più importante in questa fase: prendersi cura di sé e del bambino.
- Sfruttare tutti i momenti buoni: quando il neonato dorme o è accudito da altri, la neomamma ne può approfittare per riposare e prendersi cura di sé.
- Pensare alla coppia come una squadra: i futuri genitori, anche quando ancora in attesa, possono usare il dialogo come strumento per organizzare, pianificare e confrontarsi circa la vita che sarà e riequilibrare le aspettative dopo la nascita del bambino. Se, per esempio, la donna crede di avere difficoltà con il sonno, potrà decidere insieme al suo partner che sarà lui a svegliarsi più spesso di notte; oppure, se la mamma ha difficoltà con la nuova immagine corporea e la sessualità, può parlarne con il compagno. Anticipare queste conversazioni significa non doverle poi affrontare in momenti di tensione, di burnout o di rabbia.
- Sperimentare attività di visualizzazione guidata e meditazione come preparazione al parto.
- Scrivere un diario della gravidanza che aiuti il contatto e l’espressione di vissuti interni ed emotivi, che poi la neomamma potrà rileggere per realizzare come l’esperienza sia mutevole.
Prepararsi a diventare mamma dopo la gravidanza vuol dire organizzare la nuova quotidianità che si creerà con la nascita del bambino, significa essere pronte per il ritorno a casa dopo il parto!




