Massaggio Neonatale: quali sono i benefici per il bambino

” Il contatto è un elemento fondamentale per una crescita fisica ed emotiva sana ed equilibrata e il bambino ha bisogno di contatto e di sentirsi amato e coccolato. “

MASSAGGIO NEONATALE, A COSA SERVE E COME FARLO

Il massaggio per i neonati, oltre a risolvere alcuni fastidi fisici, è un momento di comunicazione che apporta benefici sia a chi lo riceve sia a chi lo pratica: il genitore trasmette amore, serenità e la voglia di stare con il bambino per ascoltarlo e capirlo; il piccolo si sente accudito e nella ripetizione dei gesti vive un’esperienza rilassante che lo aiuta a percepire il proprio corpo. La pelle è piena di recettori e, quando i bambini si trovavano nella pancia della mamma, sono toccati continuamente dal liquido amniotico, dalle pareti uterine, mossi dal respiro e dal movimento materno. Una volta nati, poiché non restano sempre nudi ma coperti dai vestiti, si riduce quello stimolo tattile che è la via principale per sviluppare la conoscenza del proprio corpo, dello spazio intorno a sé e delle sensazioni che il corpo prova. È quindi utile ristabilire quel contatto fisico perché il tocco contribuisce a sviluppare i riflessi, il tono muscolare, il funzionamento dei nervi, il movimento; stimola lo sviluppo delle sensazioni tattili, del sistema respiratorio, circolatorio e gastrointestinale, migliorando quei disturbi che possono accompagnare le prime settimane di vita dei neonati.

Il massaggio è utile anche per il semplice benessere del neonato: stimola la produzione di ormoni antistress e il rilassamento fisico ed emotivo, ristabilendo un buon equilibrio dei livelli di ossigeno, e crea un maggiore senso di sicurezza. Il bambino riequilibra il suo comportamento e si adatta meglio ai cambiamenti. È utile anche per alleviare quei sintomi creati dallo spuntare dei denti, dai dolori delle coliche, dall’aria nella pancia e dalle tensioni muscolari che si sono create in seguito a posizioni mantenute in utero durante le ultime settimane o durante il parto.

Un altro obiettivo del massaggio per i neonati è creare e migliorare il BONDING, il legame di accudimento e cura che si crea tra genitore e figlio. Nell’arco della giornata, riservare un momento da dedicare a un massaggio aiuta il neonato a percepire la voglia che il genitore ha di stabilire un contatto con lui e amarlo ancora di più; allo stesso tempo, il genitore ha l’occasione di conoscere meglio il proprio piccolo perché potrà notare smorfie e gesti che nella routine quotidiana imparerà a ricondurre a segnali di piacere o fastidio.

Fare un massaggio non aiuta solo il neonato e il genitore, ma anche tutta la famiglia: un bambino più calmo e sereno e un genitore soddisfatto del legame con il proprio figlio creano un ambiente famigliare sereno, favorendo i rapporti con i fratelli, qualora ce ne siano, e via dicendo. Questa stessa serenità promuove una crescita indirizzata al contatto dolce con gli altri, positivo, mai violento e irruento, e limita la possibilità di disturbi comportamentali e affettivi.

” Ricordiamo che è attraverso i momenti di contatto intimi e delicati che i bambini iniziano a imparare il rispetto verso gli altri. “

Offrire relazioni positive e un sano contatto con il proprio corpo educa i bambini ad avere cura di sé e degli altri, e a conoscere le potenzialità di benessere che hanno a portata di mano.

QUANDO FARLO IL MASSAGGIO NEONATALE

Durante i primi 6 mesi è buona abitudine farne uno al giorno di massaggio neonatale. Dal sesto mese in poi sarà più complicato incominciare perché i bambini inizieranno a gattonare e poi a camminare; si potrà quindi provare, anche con piccoli momenti iniziali, fino a quando il bambino gradirà. Se abituati sin da piccoli al momento del mas- saggio, saranno calmi e desiderosi di riceverlo. In questo periodo si possono diminuire i massaggi neonatali fino a 1 volta alla settimana o più, secondo desiderio.

” La mattina può essere un buon momento, soprattutto per quei massaggi che hanno l’obiettivo di diminuire sintomi di fastidio. È possibile effettuarli anche dopo il bagnetto o prima di andare a dormire, per rilassare il piccolo e aiutarlo ad affrontare la notte con serenità. “

Subito dopo il riposino potrebbe essere un’altra buona occasione, ma come per tutto il resto, ogni bambino avrà un orario preferito, quindi sarà bene prestare attenzione e capire quale sia. Il consiglio è sempre impostare una routine, quindi, una volta individuato il momento della giornata preferito, sarà giusto provare a riproporlo nei giorni seguenti.

Per effettuare il massaggio neonatale è consigliato l’utilizzo di oli naturali di frutta o vegetali spremuti a freddo, quali olio di mandorla e olio di riso. Poiché la pelle assorbe le sostanze con cui entra in contatto e durante il massaggio gli oli potrebbero arrivare alla bocca del neonato, è indicato utilizzare sostanze naturali che non possano nuocere. Il massaggio va eseguito sempre in una stanza con una temperatura calda e piacevole, con una luce adatta e senza troppi rumori che possano distrarre sia chi pratica il massaggio sia chi lo riceve, soprattutto nelle prime esperienze e quando i neonati sono piccoli o si distraggono facilmente. Il bambino sarà nudo senza pannolino, con una traversa assorbente posizionata sotto e un panno sopra i genitali per evitare sorprese durante il massaggio per neonati. La posizione del massaggiatore è importante, deve essere comoda, con la schiena in scarico in modo che possa sfruttare il peso del proprio corpo per massaggiare. La posizione consigliata è da seduti a terra con le gambe incrociate, il piccolo sdraiato di fronte su un cuscino o un tappetino/asciugamano ricoperto da un telo.

Un consiglio utile è tenere il bambino molto vicino al massaggiatore, poggiando il sedere alle gambe incrociate del genitore; se seduti sul letto o a terra, l’adulto, poggiando la schiena contro il muro, terrà il piccolo tra le gambe divaricate. Anche sedersi in ginocchio su un cuscino, con il bimbo sul letto o sul divano, può essere una posizione confortevole per chi fa fatica a stare seduto per terra.

Il massaggio per neonati può essere praticato anche sul fasciatoio, ma, data l’altezza del mobile, il genitore non avrà la possibilità di sedersi e rilassarsi.

QUAL È LA GIUSTA PRESSIONE DA UTILIZZARE NEL MASSAGGIO PER NEONATI?

Il corpicino dei bambini è sensibile e in via di sviluppo e rafforzamento, si possono scegliere tocchi differenti per diverse funzioni: delicato e fermo, leggero e superficiale, lento e profondo, morbido e fluido; scegliere tocchi che impastano, scorrono, sfiorano, pressano gentilmente, comprimono delicatamente o si poggiano in ascolto. Il tocco è uno dei modi che il genitore utilizza per comunicare con il figlio e con il tempo imparerà a utilizzare quello più adatto in base alle diverse parti del corpo e alle sensazioni di piacere che il bambino manifesta. Il tocco comunica al bambino anche le emozioni di chi lo massaggia. Sentimenti come amore, tenerezza, stabilità, giocosità, fiducia, ascolto, empatia, curiosità, gratitudine possono essere percepiti durante il massaggio per neonati e creare una corrente di scoperta e scambio emotivo importante, sia per il bambino sia per il genitore.

Le tecniche di massaggio neonatale sono quindi molteplici, così come la tipologia di tocco. L’importante è capire quanto sia benefico il baby-massaggio e imparare le nozioni basilari per poterlo praticare in sicurezza con piacere e ottenere il massimo beneficio. In caso si voglia approfondire l’argomento, è opportuno rivolgersi a corsi specifici post parto o a libri interamente dedicati.

PREPARAZIONE AL MASSAGGIO PER NEONATI

È importante che il massaggiatore riesca a entrare in uno stato d’animo piacevole e disponibile prima di iniziare il massaggio per neonati. Sgombrare la mente e prendere una pausa dalle tensioni e dalle preoccupazioni, se presenti, è di grande utilità.

Prima di poggiare le mani sul bambino, è bene compiere qualche respiro profondo per rilassare parte della muscolatura della schiena, del collo e delle braccia.

” Le mani trasmettono energia ed è bene liberarsi di quella negativa. “

Sono indicati indumenti comodi e che non si abbia paura di sporcare.

In studio, quando tratto un bambino e ho necessità di poggiargli le mani sulla testa, mi prendo sempre qualche secondo. Non tanto per concentrami, ma per alleggerire mente e fisico. Poggiare delle mani stanche e piene di tensione sulla testa o sulla pancia di un neonato può indisporre il piccolo che, nel percepire tutto quello stress, potrebbe allontanare le mani o iniziare a piangere.

Prima di toccare un bambino (anche il proprio figlio) è consigliato chiedere il permesso. Durante le visite io lo faccio sempre, ma è giusto che anche i genitori instaurino questo tipo di rapporto con i propri figli, in modo da rafforzare la consapevolezza che i bambini hanno del proprio corpo. Quando devono essere svestiti, è opportuno farlo con dolcezza e annunciando che cosa si sta per fare, come per il momento del bagnetto.

Il primo tocco è importante. Le mani devono essere calde. Inoltre, può essere d’aiuto immaginare che una delicata energia scorra dal corpo, tramite le braccia e le mani, e arrivi al bambino. Anche la voce gioca un ruolo importante, rivolgendosi al bambino con un tono di voce gentile, dolce e pacato. Canticchiare una melodia, per esempio, va molto bene.

L’INIZIO DEL MASSAGGIO PER NEONATI

Dopo aver eseguito tutti i passaggi preliminari, si può incominciare con un tocco sicuro ma allo stesso tempo rilassato e sereno. È consigliato iniziare dai piedi in modo da creare un buon rituale e aiutare il bambino a prendere confidenza con il momento che sta vivendo; massaggiare subito la pancia o le braccia potrebbe infastidire il neonato. È importante toccare con prudenza quelle zone del corpo che hanno subito esami durante le prime settimane di vita, magari in ospedale o in incubatrice, poggiando sopra la mano per testare prima la reazione del bambino.

COME MASSAGGIARE OGNI PARTE DEL CORPO DEL NEONATO

Il massaggio-relax per neonati è un momento di legame e comunicazione genitore-figlio molto arricchente. Può contribuire a stimolare tutti i sistemi vitali del piccolo e a renderlo più sereno durante il giorno come durante la notte.

PIEDI

Iniziare massaggiando la pianta del piede con entrambi i pollici, usando un appoggio puntiforme, per cominciare ad abituare il neonato al massaggio. Successivamente, con l’indice e il medio aperti a forbice sulla caviglia, tenere fermo il piedino e praticare il massaggio con il pollice di una sola mano, muovendolo sempre dal basso verso l’alto per ammorbidire tutta la fascia plantare. Invertendo la presa – la forbice che tiene il piedino è data dal pollice e dal medio –, massaggiare con l’indice tutta la pianta, muovendolo dalle dita verso il tallone, in modo da stimolare al massimo tutta la parte interessata.

Usando di nuovo i polpastrelli di entrambe le mani, si può passare al dorso del piede e successivamente alle gambe. È preferibile massaggiare prima il piede e la gamba di un lato e poi dell’altro.

GAMBE

Esistono varie modalità di massaggio per i neonati. È possibile avvolgere la circonferenza della gamba con tutta la mano e far scivolare il cilindro creato con le dita dal basso verso l’alto. Ogni gamba viene massaggiata da entrambe le mani, alternando il massaggio nel neonato tra la parte interna e quella esterna. Il genitore terrà ferma la gamba sinistra del piccolo con la mano destra e con la sinistra massaggerà la parte interna della gamba. Per massaggiare la parte esterna userà la mano destra, mentre la mano sinistra terrà il piccolo. Viceversa, per l’altra gamba.

Il movimento andrà ripetuto ritmicamente per 3-4 volte. Prima di spostarsi sulla pancia, è possibile massaggiare il sederino con dei movimenti circolari e concludere il massaggio per il neonato agli arti inferiori scivolando con le mani lungo la parte posteriore delle gambe fino ai piedini.

PANCIA

Massaggiare la pancia dei bambini aiuta a favorire lo sviluppo dell’apparato intestinale e a diminuire quei fastidi dovuti alla stitichezza e alle coliche. È importante seguire delle direzioni specifiche per spostare le scorie e l’aria in eccesso dalla parte iniziale alla parte terminale dell’intestino. Le anse intestinali sono per lo più al centro della pancia, ma il colon si trova di lato e parte dal cieco (zona inferiore destra della pancia), sale verso il costato fino a sotto il fegato, curva e arriva sotto lo stomaco per scendere e finire nel sigma, posizionato in basso a sinistra.

Inizialmente, si massaggerà da sotto al costato fin sotto l’ombelico con un movimento a mulinello di entrambe le mani, per 6-7 volte. È importante che il movimento sia continuo e che ogni gesto effettuato da una mano sia subito replicato in successione dall’altra. Prima di passare al colon, è possibile liberare l’aria presente nelle anse dell’intestino muovendo i pollici o il palmo della mano dal centro verso l’esterno. Passando alla seconda fase, si potrà lavorare sempre con entrambe le mani, ma in questo caso i movimenti andranno eseguiti in senso orario, ovvero seguendo la direzione del colon. Le mani non dovranno mai staccarsi dal corpo del bambino e dovranno alternarsi in un movimento ritmico e organizzato per ritrovarsi sempre in due punti opposti del cerchio. È utile immaginare di disegnare un arcobaleno che parta dalla zona inferiore destra della pancia e termini nella parte inferiore sinistra.

Massaggio Mulinello.
Movimento rotatorio delle mani

Massaggio coi pollici.
Movimento con i pollici dal centro verso l’esterno

Massaggio Arcobaleno.
Movimento circolare in senso orario.

TORACE

Dedicare qualche minuto a massaggiare il torace rinforzerà il sistema respiratorio e cardiaco del bambino. Poggiando entrambe le mani delicatamente sul petto del piccolo, si deve eseguire un movimento a forma di cuore che, dal centro, salga verso le clavicole per curvare e ridiscendere lateralmente e richiudersi sotto il torace.

” Le mani non devono mai staccarsi dal torace. Una volta arrivate alla fine del cuore, dovranno risalire di nuovo dal centro per ritrovarsi al punto di partenza, pronte per disegnare un nuovo cuore pieno d’amore. “

Il tocco sarà più presente nella fase di apertura e meno attivo nella fase di riposizionamento delle mani.

BRACCIA E MANI

Alcune delle prese sono uguali a quelle descritte per i piedi e le gambe. In questo caso, però, la facilità con cui il piccolo gestisce i movimenti delle braccia potrebbe rendere più faticoso il processo. L’importante è non forzare l’estensione del braccio, ma massaggiarlo nella posizione che il bambino preferisce adottare. Se le mani restano chiuse è possibile poggiare il pollice al centro del palmo e l’indice e il medio sul dorso della mano per effettuare una delicata ma ferma pressione che favorisca l’apertura e le renda disponibili per il massaggio neonatale.

SCHIENA

I più piccoli vengono posizionati a pancia in giù sulle gambe del genitore, mentre i bambini più grandi possono stare distesi anche su un tappeto o cuscino.

” Alcuni potrebbero addormentarsi, altri muoversi parecchio; potrebbe, quindi, essere utile utilizzare un gioco o qualcosa che li intrattenga. “

Procedere massaggiando il neonato con entrambe le mani lungo la colonna, avendo cura di lavorare lateralmente e non sulla parte ossea, dalla base della nuca fino a sopra il sederino e dal fianco destro a quello sinistro per un effetto rilassante, oppure salendo dal sederino verso la nuca, per un effetto stimolante. Le mani seguiranno una direzione alla volta senza sostare troppo nello stesso punto. A seconda del posizionamento della testa del neonato (verso destra o verso sinistra del genitore), sarà possibile massaggiare, utilizzando i polpastrelli della mano ed effettuando movimenti circolari, il lato opposto della colonna. Terminata questa prima tecnica, si potrà proseguire massaggiando lateralmente tutta la colonna con l’indice e il medio, partendo dalla base del sacro per arrivare a quella della nuca. Nella fase di salita il tocco sarà più presente, in quella di discesa si farà sempre più leggero per indicare al neonato la fine del massaggio.

Dai 5-6 mesi di vita in avanti, se il neonato si trova posizionato su un cuscino, quest’ultima sequenza può essere fatta con i pollici di entrambe le mani e, nel caso il bambino non si sia stancato, massaggiare ai lati di ogni vertebra in modo da facilitare l’ammorbidimento della muscolatura più profonda della schiena.