Tummy time: perché è importante per i neonati?
TUMMY TIME PER IL NEONATO: COS’È, QUANDO INIZIARE, ESERCIZI E CONSIGLI.
Quando si parla di sviluppo motorio del neonato uno degli esercizi più importanti e conosciuti è il Tummy Time. Da molti considerato un gioco per intrattenere, si tratta in realtà di un momento fondamentale per contribuire alla crescita muscolare e sensoriale.
È arrivata “l’ora del pancino”? Scopriamo le fasi in cui mettere il neonato pancia sotto – su un tappetone morbido o in una palestrina – facendolo giocare e compiere una serie di movimenti ed esercizi in questa posizione prona.
1 MESE
Rotazione della testa pancia sopra: in questo periodo uno dei sensi più sviluppati è l’udito.
” È consigliato usare sonagli e giochi dal suono delicato utili a stimolare la rotazione anche quando serve risolvere disturbi, riarmonizzare eventuali disequilibri e, vista la correlazione tra collo e colonna, riallineare quest’ultima. “
Tummy time: uno dei giochi/esercizi più importanti e conosciuti che procede per fasi, accompagnando lo sviluppo nei diversi mesi. È bene seguire ogni step per stimolare il neonato, abituandolo da subito alla posizione prona e a sostenere e sollevare piano piano la parte più pesante del corpo: la testa.
I benefici di questo esercizio sono molteplici: rinforza e sviluppa i muscoli di schiena, collo, braccia e spalle; stimola la formazione della prima curva lungo la colonna vertebrale (la lordosi cervicale) e migliora le capacità motorie; è necessario per le future fasi di sviluppo; previene o aiuta a riarmonizzare un’eventuale plagiocefalia.
” Le fasi del tummy time sono tre, diversificate in base all’età. Già nel primo mese è consigliata la prima fase. “
Tummy time step 1: per iniziare, vista la ridotta capacità di gestire il capo, si consiglia ai genitori di mettersi sdraiati sul divano con il proprio neonato sul petto. La posizione del genitore sarà semiseduta, reclinata quanto basta per facilitare il neonato nell’estendere e sollevare il capo. Inizialmente il piccolo potrebbe tendere a stare con la testolina giù, in appoggio, ruotata da un lato, e cercare di sollevarsi ogni tanto per guardare il volto della mamma o del papà.
In questa fase è consigliato dedicarsi a questo esercizio per qualche minuto, circa 2-3 volte al giorno.
Immagini in bianco e nero per allenare a muovere il capo: oltre che con le rotazioni, è possibile stimolare il collo a compiere movimenti sempre più ampi, sia in flessione sia in estensione. Adagiando il neonato su una superficie morbida in posizione supina, sarà possibile attirare la sua attenzione e fargli compiere dei piccolissimi movimenti d’estensione e flessione del capo mostrandogli dei libriccini con immagini in bianco e nero. Dopo averci giocato per qualche minuto su un lato, si cambierà fianco in modo da stimolare sempre entrambe le rotazioni. È importante tenere il libriccino all’altezza del viso del neonato e a una distanza di circa 20 centimetri.
Consiglio spesso questo come esercizio da fare a casa per migliorare un torcicollo o una plagiocefalia, casi in cui i bambini mostreranno una preferenza di rotazione del capo da un unico lato: giocando in questo modo, sarà possibile stimolare di più la parte con mobilità ridotta.
Se la plagiocefalia ha già alterato la testa del neonato, rendendola troppo piatta da un lato e bombata dall’altro, il piccolo avrà difficoltà a ruotare dove la testa è più rotonda e per comodità tornerà verso il lato piatto. È possibile facilitare la rotazione verso il lato che desideriamo, posizionando un asciugamano arrotolato sotto il fianco opposto. Per esempio, se vogliamo fargli ruotare la testa a sinistra, posizioneremo l’asciugamano a destra dietro il suo corpicino. Questa piccola inclinazione del busto gli permetterà di ruotare dal lato opposto a quello preferito.
2 MESI
Tummy time step 2: è il momento giusto per iniziare a stimolare il neonato in posizione prona. In studio, molti genitori mi dicono che fanno poco tummy time perché il loro piccolo piange subito, infastidito dal viso schiacciato contro la superficie dove poggia o perché non riesce a sollevarsi con le braccia.
” Se adagiato su un tappeto, un cuscino darà il supporto che serve, permettendo al bambino di avere una vista più ampia di ciò che gli sta di fronte, quindi di sentirsi più comodo, meno in difficoltà e di osservare con più facilità il volto dei genitori o i giochi che gli vengono proposti. “
In questo modo, il piccolo scaricherà il peso del capo sulle ginocchia e sui piedini, riuscendo a gestirlo meglio. Il petto del neonato deve essere poggiato sul cuscino, così come i gomiti se le braccia restano piegate. In alternativa, le braccia possono essere distese direttamente in avanti. Le gambe probabilmente rimarranno an- cora flesse e il piccolo potrebbe trovarsi rannicchiato. Con il tempo imparerà ad allungarle.
Il cuscino più adatto è quello da allattamento.
A questa età è consigliato dedicarsi al tummy time anche 5-6 volte al giorno per alcuni minuti, giocando anche con i colori, stando di fronte al viso del piccolo o ponendo un oggetto alla giusta distanza.
” L’importante è ricordare sempre di prestare attenzione ai tempi del bambino. “
È consigliato stimolare le rotazioni della testa per chi soffre di torcicollo o plagiocefalia anche nella posizione prona. Far girare la testa dal lato meno preferito sia da prono sia da supino è un ottimo esercizio che consiglio di praticare tutti i giorni.
Decollo sulle gambe di mamma e papà: è un gioco utile per stimolare la muscolatura posteriore del tronco. Il genitore sarà sdraiato supino, sul letto o sul divano, con le gambe piegate; il piccolo verrà posizionato tra il piede e il ginocchio con il volto rivolto verso il genitore che lo terrà per i fianchi o per le mani a seconda dell’età. Flettendo ed estendendo le gambe con una velocità moderata, verrà simulata la partenza di un aereo. Il neonato si sentirà rassicurato dal contatto visivo, stimolato all’estensione e si divertirà tantissimo, ancora di più se accompagnato da un tono di voce giocoso.
Giocare con i piedini: per i bambini questa parte del corpo è ancora sconosciuta, sia da proni sia da supini non riescono a vederla. È compito dei genitori stimolare la scoperta dei recettori che si trovano sulla pelle con massaggi e piccoli giochi che utilizzano il tatto.
Vista da Superman: per stimolare lo sviluppo visivo, un gioco semplice che si può fare è quello di posizionare alla distanza giusta un oggetto che possa attrarre l’attenzione. L’oggetto verrà alternato con il viso del genitore per stimolare la messa a fuoco del piccolo su due elementi differenti, posizionati anche a distanze diverse.
Testa che gira e rigira: in questa fase, i bambini in posizione supina sono in grado di mantenere bene lo sguardo sugli oggetti di loro interesse. Questa competenza può essere stimolata per ottenere rotazioni della testa con qualche grado di estensione e flessione in più, favorendo la mobilità di strutture muscolo-scheletriche differenti.
Se lo afferro, non lo lascio: è il periodo in cui inizia a svilupparsi sempre di più la capacità di afferrare gli oggetti. È ancora immatura e condizionata dal riflesso di prensione palmare, ma se il genitore sceglie il gioco giusto, come un sonaglio leggero con una base di presa molto piccola, il neonato sarà in grado di stringerlo.
” Una volta poggiato l’oggetto sulla manina del piccolo, grazie al riflesso, la presa risulterà talmente forte che il genitore faticherà a riprenderlo. “
DA 3 A 6 MESI
Palestrina: spesso si usa con il neonato in posizione supina, ma in questa fase può essere utilizzata anche da proni. Allungando la corda che tiene sospesi i giochi, il neonato verrà posizionato sulla pancia in modo che i giocattoli gli penzolino davanti al naso e sarà quindi stimolato a spingersi verso di loro, rinforzando la muscolatura posteriore.
Tummy time step 3 e mi specchio: per stimolare i bambini a rimanere nella posizione prona è possibile posizionare uno specchio di fronte a loro. Questo, oltre a divertirli, farà si che si vedano riflessi e inizino a prendere confidenza con i movimenti che compie il corpo all’interno dello spazio.
Piedi e specchio: lo specchio, come altri dispositivi, può essere utilizzato per stimolare la pianta dei piedi. I recettori cutanei sono sensibili alle sensazioni che la superficie restituisce e contemporaneamente il piccolo viene coinvolto visivamente dal riflesso dei movimenti.
Bottigliette sensoriali: tubetti vuoti di plastica dura o bottigliette con tappo a vite possono trasformarsi in sonagli fai da te molto adatti alle piccole mani. Riempiti di sassolini, sabbia o con un campanellino, possono essere rivestiti di carta adesiva colorata, con un paio di colori, o con strisce di texture differenti: allo stimolo tattile si aggiunge quello visivo e al movimento anche quello sonoro. L’importante è fissare i tappi con colla ad alta adesione da controllare ogni volta. Un vero gioco di scoperta polivalente.
Palloncini: i palloncini accompagneranno i bambini per alcuni anni e già da questa fase è possibile sfruttarli per stimolare i loro movimenti. Il neonato viene posizionato supino, legando delicatamente e morbidamente alle estremità il palloncino e lasciando almeno un dito di spazio tra il laccio e il corpo. Il piccolo collegherà il suo movimento allo spostamento dell’oggetto e verrà stimolato a fare movimenti sempre nuovi.
Oscillare: durante il cambio pannolino o il gioco, far oscillare i bambini da un lato, dondolando delicatamente, sempre tenendoli per le gambine ripiegate. L’esercizio aiuterà a prendere confidenza con la posizione di lato e il movimento sarà utilissimo per avviare in futuro un completo rotolamento. Il cestino dei tesori montessoriano: un gioco che accompagnerà a lungo il neonato, stimolando la curiosità, la vista in ricerca e il tatto, con diversi oggetti e materiali. È sufficiente un piccolo cestino di paglia o di fibra intrecciata o una scatola con una larghezza di circa 15-20 centimetri. Va riempito con oggetti sicuri e puliti: un cucchiaio di legno da cucina, un nastrino con campanellini grandi (non ingeribili), una palla di corda apposita, presine con nastrini sui quattro lati, un sonaglino di legno, tessuti ruvidi o lisci.
” Con il tempo verranno scelti altri oggetti e materiali secondo l’interesse e l’età del bambino. “
Per iniziare, il cestino va posizionato di fronte al neonato durante il tummy time o nella posizione di fianco. In futuro sarà usato nella posizione seduta o riadattato come spazio dove lasciare giochi a disposizione.




