Cose da non fare che si sono sempre fatte

Spesso i genitori ripropongo ai propri figli prese e giochi che hanno sperimentato quando erano bambini con l’intenzione di rivivere e condividere un momento di felicità che per loro è stato molto importante. Insieme a quelle emozioni, però, è probabile che abbiano inconsapevolmente ereditato anche azioni e movimenti scorretti che potrebbero creare scompensi funzionali nello sviluppo del sistema motorio/scheletrico dei più piccoli. La ricerca e lo studio sulla motricità infantile hanno fatto passi da gigante e sono sempre più attenti al benessere del piccolo e a una crescita equilibrata.

” Ecco, quindi, una lista di cose che sono sempre state fatte, ma che sarebbe meglio evitare. “

AEROPLANO

Uno dei giochi più apprezzati dai bambini e dai grandi, divertente e facile da riprodurre, va eseguito, però, con particolare attenzione perché è stato dimostrato che l’iperestensione e la pronazione forzata del braccio, dovuta alla presa del genitore, potrebbero portare alla rottura del capitello radiale (la parte ossea prossimale del radio che forma l’articolazione del gomito). Inoltre, il movimento del gioco crea una trazione eccessiva sul moncone della spalla, articolazione sorretta solo da muscoli che sarebbe meglio non stressare con il carico dato da tutto il peso del bambino.

SOLLEVARLI DALLE BRACCIA

Quando i bambini sono seduti o iniziano a camminare, per comodità vengono sollevati prendendoli dalle braccia. Questo gesto comporta un sovraccarico sull’articolazione della spalla scorretto ed eccessivo. Il genitore dovrebbe piegare le gambe o chinarsi e sollevare il bambino facendo presa con le mani ai lati del costato.

BAMBINI SEDUTI SUL DIVANO

È importante lasciare ai bambini la possibilità di raggiungere in autonomia le tappe più importanti del loro sviluppo, evitando di forzare chi non fosse ancora pronto per stare seduto. Alcuni genitori posizionano il piccolo tra due cuscini o all’angolo della poltrona perché sia sorretto, ma in questo modo i muscoli del tronco, non ancora abbastanza sviluppati, lasciano che sia la schiena a portare tutto il peso, provocando così una compressione degli organi addominali. Inoltre, il bambino potrebbe sbilanciarsi in avanti, rischiando di cadere per via del maggior peso della testa che il corpo ancora non riesce a gestire nella posizione seduta.

SOLLEVARE LE GAMBE NEL CAMBIO PANNOLINO

Spesso, per togliere il pannolino sporco e per far scivolare sotto al sedere quello pulito, i bambini vengono presi dalle caviglie/gambe e sollevati. Le anche, articolazioni non pienamente formate ma in fase di crescita, non andrebbero sollecitate con una trazione e flessione di questo tipo, soprattutto perché il movimento scorretto viene ripetuto più volte durante l’arco della giornata.

” È più indicato ruotare il piccolo su un fianco per sfilare il pannolino sporco e procedere al cambio con quello nuovo. “

Se dovesse essere necessario sollevare le gambine, il tutto deve essere fatto con molta delicatezza, senza flettere troppo e senza sollevare di peso il piccolo, per evitare stress alle articolazioni del bacino.

IMBOCCARE IN MODO PASSIVO

A volte i genitori preferiscono imboccare i propri bambini per essere sicuri che si nutrano adeguatamente, ma è importante sapere quanto può essere importante lasciare che i piccoli mangino in autonomia secondo il loro appetito. Già dal sesto mese, il bambino ha acquisito la competenza di base per mangiare da solo, con la pratica potrà maturare e perfezionare il meccanismo fino a divenire autonomo.

” Mangiare da solo aiuta l’autostima, sviluppa la coordinazione, permette di sentire il bisogno di cibo e la sazietà, aiuta a nutrirsi lentamente, educa al sentimento della frustrazione e alla soddisfazione nel superarla. “

Il piccolo va accompagnato con offerte di cibo adatte alle sue capacità, incentivato mostrandogli come fare e lasciandogli il tempo che serve. L’autonomia si costruisce con la fiducia e la sperimentazione.

USARE IL BIBERON E I BICCHIERI CON IL BECCUCCIO

Il bambino allattato che ha bisogno di bere può passare direttamente a una tazza, a un bicchiere o a una borraccia adatti alle sue mani. Il biberon, se necessario o desiderato, è adatto a chi non ha poppato al seno, ma non serve necessariamente.

TENERE IL SENO CON LE DITA A FORBICE

Soprattutto nei primi mesi, offrire il capezzolo tenendo l’areola tra indice e medio può comportare un attacco scorretto. Il seno va sorretto alla base o quasi, con la mano in una presa a forma di C tra pollice e indice.

SPOSTARE IL SENO DAL NASO DURANTE LA POPPATA

Per poppare serve respirare e la forma del nasino è anatomicamente adatta a farlo senza che il piccolo debba allontanarsi dalla mammella. Unica accortezza si deve avere nel caso in cui il seno sia molto abbondante: in questo caso, è consigliato scostare delicatamente la parte di pelle più vicina al naso per favorire il giusto passaggio d’aria, senza disturbare il neonato e interferire con la poppata.