Ciuccio sì o ciuccio no?
Ciuccio per bambini sì o no? Questa è una tra le domande più frequenti che ricevo dalle mamme quando vengono a fare una visita di osteopatia nel mio studio a Roma. Partiamo da un dato importante: per ogni neonato la suzione, cioè l’istinto di succhiare, è un meccanismo naturale e spontaneo. Ma il ciuccio è un alleato o un surrogato? Diciamo la verità il ciuccio è un po’ la croce e la delizia dei neogenitori. Sì o no, non ci sono mezze misure: c’è chi decide di usarlo e lo propone al neonato sin dai primi giorni di vita, e chi invece sceglie di evitarlo, anche per non rischiare di interferire con l’allattamento al seno. Se utilizzato nel modo giusto è normale che il bambino provi piacere a ciucciare perché è qualcosa di fisiologico che gli servirà per nutrirsi, per rilassarsi e per promuovere le funzioni gastrointestinali. La bocca è un organo di grande sensibilità che attiva il riflesso della suzione (nutritiva e non nutritiva) aiutando il benessere psicofisico del neonato.
La cosa importante è proporre il ciuccio nel modo e nei tempi giusti: fino alle 6 settimane è sconsigliato. Ma perché? È fondamentale instaurare l’allattamento al seno ed è bene che niente interferisca con questa importantissima fase di avvio, chiamata di calibrazione! Quindi se non c’è una reale necessità di fare un allattamento in formula tramite biberon non è indicato dare il ciuccio al proprio bambino perché si potrebbe andare ad influenzare l’osso ioide che è coinvolto nella coordinazione della suzione e nella stabilità della lingua e la sua capacità di prendere confidenza con i movimenti della bocca importanti per la stimolazione dell’aureola e quindi del seno materno per la produzione di latte.
” In realtà il ciuccio si può dare durante le fasi di addormentamento per dargli una coccola o per gestire un momento di crisi fuori di casa dai 6 mesi fino ai 12 mesi. “
Il ciuccio è sicuramente un comodo alleato per le mamme, che lo usano come rimedio di emergenza per placare il neonato quando non possono consolarlo in altro modo. È vero però che spesso lo si dà per calmarlo ogni volta che piange, senza cercare di capire il motivo del pianto o provare altre forme di consolazione, come per esempio far sentire la propria voce, cullarlo, prenderlo in braccio o più semplicemente allattarlo.
La suzione quindi ha anche un forte effetto calmante ed è chiaro che se il neonato si abitua all’uso del ciuccio lo utilizzerà frequentemente: per addormentarsi, per calmarsi, a volte solo per tranquillizzarsi nei momenti di noia. E molti bimbi che non hanno avuto il ciuccio finiranno per succhiare il pollice per addormentarsi.
Il ciuccio rappresenta un “riempitivo”, qualcosa che toglie la sensazione di “vuoto” che il neonato può provare quando la mamma è lontana o quando avverte una qualunque sensazione di disagio.
E dunque: ciuccio sì o no? Se volte approfondire l’argomento su quali siano i vantaggi e gli svantaggi dell’utilizzo del ciuccio vi consiglio di guardare con molta attenzione il mio video. Buona visione.




