A che cosa fare attenzione durante i mesi di gravidanza

La gravidanza è un momento unico che porta con sé grandi sviluppi e cambiamenti nella vita di una donna e del suo bambino settimana dopo settimana ed è perfettamente normale chiedersi quali siano le azioni migliori da compiere e quali, invece, siano quelle da evitare.

Comprendere ciò che accade nel corso della gravidanza, riconoscere i sintomi che possono manifestarsi lungo il percorso e le cose a cui prestare attenzione è importante per affrontare consapevolmente e con la giusta dose di pianificazione questo periodo.

SCOPRIAMO QUALI SONO LE “BUONE PRATICHE” DA SEGUIRE E FARE ATTENZIONE DURANTE I MESI DI GRAVIDANZA:

1) Assumere quotidianamente 400 mcg di acido folico già 1 mese prima e nei 3 mesi iniziali della gravidanza.

2) Evitare carne e pesce crudi, alimenti contaminati dalla terra, carni poco cotte.

3) Indossare i guanti per effettuare la pulizia della lettiera del gatto per prevenire l’infezione da toxoplasma.

4) Aumentare correttamente di peso, senza restrizioni e senza eccessi, secondo IMC e indicazioni presenti nel capitolo «La nutrizione e il microbiota».

5) Alimentarsi e idratarsi in maniera adeguata.

6) Evitare di anticipare e trattenere la pipì per favorire una corretta minzione e prevenire infezioni urinarie.

7) Prestare attenzione durante la gravidanza ai dolori della colonna, del pube e dell’addome: sono spesso segni di difficoltà nell’adattamento corporeo.

8) Notare segni di affaticamento delle funzioni digestive, alterazioni del microbiota, cattiva alimentazione e idratazione come bruciore di stomaco, flatulenza, gonfiore, stitichezza.

9) Fare attenzione alle infiammazioni vaginali. In gravidanza le secrezioni aumentano per proteggere l’ambiente vaginale e la gravidanza stessa. Se è presente disbiosi vaginale pregressa, con infezioni ricorrenti, possono essere d’aiuto trattamenti specifici di riequilibrio del microbiota vaginale e intestinale.

10) Identificare la presenza di dolori durante l’intimità sessuale: è possibile approfondire e risolvere il disturbo con maggiore autoconoscenza e trattamenti rivolti alla salute intima e del pavimento pelvico, anche in ottica di preparazione al parto e post parto.

11) Far caso a un’eventuale pancia tesa e pesante: potrebbe indicare la necessità di aiutare l’adattamento delle strutture corporee alle nuove abitudini e ritmi di vita.

12) Notare se il bambino in utero varia la sua posizione per raggiungere la posizione cefalica verso le 32 settimane, a testa in giù. Se si osserva una posizione molto statica e non a testa in giù, va prestata attenzione a ciò che accade per sostenere l’elasticità dell’utero, del corpo materno e il movimento del bambino, anche grazie a un consiglio specialistico.

13) Consultare un professionista in caso di incontinenza di urine, aria, feci, presenza di emorroidi e ragadi anali: sono spesso segno di uno squilibrio del pavimento pelvico e delle funzioni intestinali e urinarie.

14) Prestare attenzione alla presenza di affanno durante la normale attività quotidiana. Con il procedere della gravidanza aumenta la frequenza respiratoria e la crescita della pancia riduce lo spazio addominale di espansione per i polmoni. L’affanno può essere dovuto a maggiori necessità, al bisogno di rallentare, ma anche a una carenza di ferro nel sangue, facilmente rilevabile dalle normali analisi.

QUANDO CHIEDERE UN CONSIGLIO SPECIALISTICO OSTETRICO-GINECOLOGICO O RIVOLGERSI AL PRONTO SOCCORSO

Durante i delicati mesi della gravidanza, è essenziale prestare molta cura ai segnali che il corpo invia. È utile – e consigliabile – rivolgersi a uno specialista o al Pronto Soccorso in caso di:

  • pressione alta;
    • dolore addominale improvviso;
    • perdite di sangue vaginali;
    • forte cefalea improvvisa;
    • vene varicose;
    • vomito persistente;
    • tachicardia;
    • contrazioni uterine dolorose;
    • gonfiore inusuale a caviglie e piedi;
    • rottura delle membrane prima del travaglio (perdere liquido vaginale può essere segno di rottura precoce delle membrane).

Per ulteriori dettagli è fondamentale chiedere sempre consiglio al professionista che supporta e segue la gravidanza o alle ostetriche durante i corsi di accompagnamento alla nascita comprendere su cosa fare attenzione.

” Ascoltate e osservate senza drammatizzare i vostri cambiamenti (pancia, perdite, sensazioni, peso, sonno) con attenzione e sensibilità: tutto collabora alla conferma del vostro stato di benessere generale. “