Il terzo trimestre della gravidanza: 28-37/42 settimane
Il ritmo acquisito nella fase precedente all’improvviso cambia nel terzo trimestre di gravidanza: torna il desiderio di trascorrere più tempo a casa, dove ci si sente spinte a mettere in atto numerosi cambiamenti, preparando lo spazio per il bambino. Questo istinto si chiama «nidificazione» e si manifesta avvicinandosi al parto.
Per molte donne inizia l’astensione dal lavoro obbligatoria, mentre altre preferiscono lavorare fino al termine della gravidanza e, purtroppo, ciò causa spesso grande sovraccarico e stress sia alla donna sia al bambino. Tante mamme in attesa lavorano fino all’ultimo giorno possibile per la necessità e il desiderio di avere più tempo libero dopo la nascita, ma di frequente non si comprende che il bambino è già presente e che la sua vita viene plasmata dallo stile di vita della madre, dalle sue abitudini, dal suo mondo emotivo e di relazione, dalla comunicazione con lui.
” Ogni donna dovrebbe avere la possibilità di rallentare, capire e vivere il momento, avendo così modo di prepararsi al parto e al cambiamento nella sua vita, ricevendo per il suo grande contributo alla famiglia e alla società adeguate tutele economiche e lavorative. “
Nelle ultime settimane di gravidanza il corpo si fa spesso più lento, ingombrante, poco comodo. La notte ci si sveglia senza riprendere sonno per qualche tempo, soprattutto nell’ultimo mese. Con l’avvicinarsi del parto, infatti, il ciclo di riposo inizia a adattarsi ai ritmi di poppata che avrà il piccolo una volta nato: in cambio, il sonno sarà però più profondo e ristoratore. La minzione aumenta, anche di notte, per il peso dell’utero e per il maggior volume di sangue che i reni devono filtrare. In generale, la donna presta meno attenzione a ciò che accade fuori di sé, richiamata da ciò che accade al proprio interno.
Il terzo trimestre di gravidanza è soprattutto caratterizzato dai cambiamenti dovuti alla crescita dell’utero, agli adattamenti muscolo-scheletrici, al maggior affaticamento corporeo e al bisogno di prepararsi fisicamente ed emotivamente al parto e all’arrivo del bimbo. Le articolazioni del bacino compiono ogni giorno i giusti adattamenti per gestire continuamente il nuovo punto di equilibrio. Se tutto avviene senza ostacoli, si avranno solo lievi sensazioni; in caso contrario, è in questo periodo che si accusano maggiormente i primi sintomi di un corpo che fatica a adattarsi, tra cui mal di schiena, sciatica, dita a scatto, dolori cervicali, eccesso o assenza di contrazioni uterine, bambino in posizioni anomale e simili.
LE EMOZIONI DEL TERZO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA
La gravidanza si avvia al termine, molti dei fastidi che hanno accompagnato i primi mesi sono passati e si gioisce al pensiero di essere vicine ad abbracciare il proprio cucciolo. Spesso insieme a questa gioia aumentano le preoccupazioni per il parto ormai alle porte, soprattutto se è mancato il tempo per prepararsi e dare spazio alle paure nel periodo precedente.
” Aumentano le contrazioni preparatorie – di Braxton Hicks – che si fanno sempre più frequenti e intense, così da preparare l’utero e il bambino al parto. “
SENSAZIONI COMUNI NEL TERZO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA
• Mammelle pronte: le vene sul seno sono sempre più marcate, il volume è aumentato e l’areola e il capezzolo sono più scuri. Durante questo periodo nella gravidanza è importante informarsi sull’allattamento, sul modo in cui facilitarne l’avvio e si rivela essenziale conoscere gruppi di supporto e consulenti da contattare se dovesse presentarsi la necessità, così da evitare ostacoli, prevenire problemi e recuperare subito.
• Fatica a digerire: il volume dell’utero riduce lo spazio nell’addome. È, allora, d’aiuto fare piccoli pasti e non andare subito a dormire dopo mangiato.
• Abbassamento della pancia: a partire dalla trentottesima settimana di gravidanza, la pancia inizierà ad abbassarsi poiché il bambino si prepara a nascere e si avvicina all’uscita.
• Tono e rilassamento dell’utero: le contrazioni di Braxton Hicks iniziano a partire dalla trentaduesima settimana e hanno lo scopo di allenare i muscoli uterini, stimolare la circolazione placentare, preparare il collo dell’utero a modificarsi e il bambino a trovare la posizione più facile e comoda per nascere.




