Consigli e tips su come addormentare un neonato
Negli ultimi anni, soprattutto da quando sono diventato padre, mi sono reso conto di quanto poco si sappia sul sonno: molti genitori si affidano al passaparola, altri non sanno dove reperire le informazioni giuste. Alcuni genitori, arresi all’idea di non dormire più, una mattina si svegliano stupiti nel rendersi conto che il loro neonato ha riposato tutta la notte; al contrario, quelli che sono stati abituati a dormire fin da subito iniziano a domandarsi perché il loro bambino ora si svegli più volte. Sono momenti di difficoltà in cui tutti in famiglia giocano un ruolo fondamentale.
ADDORMENTARE UN NEONATO: I MIEI CONSIGLI PER UN SONNO SERENO.
1) Impostare una routine prima di andare a letto.
Nei primi 3 mesi di vita la fase iniziale del sonno è molto leggera. I bambini non entrano subito in un sonno profondo ed è bene non sorprendersi se dovessero svegliarsi o sobbalzare sentendo un rumore o percependo che la mano che li accarezzava ha smesso di farlo. Molti genitori si sentono incapaci di gestire i momenti di difficoltà durante la notte, ma una buona routine può aiutare i bambini a sviluppare in autonomia la giusta tranquillità prima di andare a dormire.
” La capacità di addormentarsi serenamente può svilupparsi parallelamente alla capacità di gestire l’allontanamento dai genitori. “
Sfruttando i segnali di sonno che il proprio neonato manifesta in modo sempre più puntuale in specifiche ore della giornata e della sera, si possono impostare delle abitudini rilassanti per farlo addormentare.
Per esempio, abbassare le luci (la luce più calda facilita il rilassamento rispetto alla luce più bianca), mettere una melodia di sotto- fondo o dei rumori bianchi, differenziare il cambio del pannolino – giocoso durante la giornata, calmo prima di metterlo a letto –, indossare il pigiama parlando a bassa voce o magari canticchiando quella melodia o ninnananna che proseguirà durante la prima fase dell’addormentamento.
Tutto questo, se ripetuto giorno dopo giorno, contribuirà ad addormentare il neonato in modo più sereno e a uno sviluppo cognitivo del bambino durante la fase del sonno.
2) Posizionamento dei neonati.
È consigliabile far addormentare il neonato da subito nel proprio lettino, in posizione supina, nella stanza con i genitori almeno fino ai 6 mesi di vita. L’OMS consiglia fino ai 10-12 mesi, o finché il bambino non sia in grado di girarsi da solo da supino a prono e viceversa.
È bene che la dimensione del materasso copra ogni bordo del lettino; sono sconsigliati accessori come cuscini, peluche, paracolpi o qualsiasi cosa che possa posizionarsi casualmente vicino al viso del piccolo e ostruire le vie respiratorie.
” Alcuni neonati faticano a adattarsi all’ambiente extrauterino e nel lettino potrebbero sentirsi troppo «larghi»; utilizzare un riduttore o avvolgerli con un lenzuolo potrebbe ovviare il problema, a patto di lasciare completa libertà di movimento alla testa e accertandosi che le vie aeree restino libere. “
-La culla non dovrebbe essere molto più grande del neonato: lo spazio tra i piedini del piccolo e il fondo deve essere minimo, in modo che, muovendosi di notte, il bambino non rischi di finire sotto le coperte.
Non è consigliato far addormentare il neonato nel lettone perché il genitore, entrato in sonno profondo, per stanchezza o per altri motivi, potrebbe posizionarsi in un modo tale da non concedere al piccolo la possibilità di respirare correttamente. Vale lo stesso discorso con i fratelli maggiori o gli animali domestici.
Non lasciare mai un neonato da solo sul lettone, anche se non è apparentemente ancora in grado di girarsi: non è bello scoprire che l’ha fatto, cadendo dal letto mentre il genitore non era presente.
È anche vero che il contatto e la vicinanza sono importanti, soprattutto per alcuni neonati. La vicinanza con i genitori, in particolare con la mamma, durante la notte è ricercata da tutti i cuccioli in natura. Si parla spesso di periodo di endogestazione (i 9 mesi nella pancia della mamma) e di periodo di esogestazione (i 9 mesi tra le braccia). Se il neonato quindi richiede la vicinanza dei genitori anche durante la notte, può essere importante offrirla, con le dovute precauzioni per la sua salute.
TIPS: PER UN BUON SONNO.
Il ciuccio è un buon accessorio – nella prima fase dell’addormentamento del neonato – da utilizzare dopo le prime 6 settimane di vita per evitare interferenze con l’allattamento;
- la temperatura all’interno della stanza dovrebbe essere compresa tra i 18 e i 20 °C;
- i bambini non dovrebbero essere troppo coperti, è opportuno usare coperte e lenzuola leggere;
- quando i bambini andranno a dormire in un letto, sarà bene utilizzare spondine adatte e assicurarsi che non siano in grado di superarle durante la notte e che non ci siano spazi tra il materasso e il muro.
CONCLUSIONI PER FAR ADDORMENTARE UN NEONATO.
È fondamentale che chiunque si prenda cura del neonato sia a conoscenza di queste indicazioni, per la sicurezza del bambino stesso. Tutti i genitori fanno del loro meglio e non devono sentirsi inadatti. Io, in primis come padre, se avessi avuto più conoscenze sul sonno mi sarei comportato diversamente in tante situazioni. Nessuno deve o è in grado di giudicare i comportamenti dei neo-genitori nella gestione, perché solo loro conoscono bene il loro bambino e il clima che circonda la famiglia ogni giorno.
È invece importante informarsi sui meccanismi alla base del sonno e su ciò che può incidere positivamente e negativamente sul riposo del piccolo e, quindi, di tutta la famiglia.
Solo così sarà possibile prevenire e gestire i momenti di difficoltà e trovare un equilibrio migliore per far addormentare il neonato in modo più sereno.




