Teniamo nostro figlio nel modo giusto?
Nel mese di luglio del 2022, dopo essere tornato dal mare con i miei figli, ho deciso di improvvisare un video in cui suggerivo il modo corretto per portare in braccio i bambini nella posizione fronte mondo. Il video girato da mia madre Ivana e con protagonista mio figlio Alessandro ha fatto «esplodere» inaspettatamente la mia pagina Instagram. Molti genitori hanno iniziato a chiedere consigli sulle varie posizioni: tutti quegli errori che avevo visto a casa mia, nel mio studio e in strada erano frutto di una disinformazione che andava colmata. Perché è necessario dare importanza a come teniamo in braccio i nostri bambini? Al seguente link potete vedere il video su come portare in braccio i bambini nel modo giusto!
” I giusti movimenti e le opportune modalità di presa possono favorire il corretto sviluppo della struttura muscolo-scheletrica del neonato, ma che cosa vuol dire esattamente «portare in braccio»? “
Studiando e collaborando con Daria Sbergamo – IBCLC, consulente Babywearing e operatrice della nascita – ho compreso che ogni genitore ha a disposizione un gesto meraviglioso per crescere e interagire al meglio con il proprio bambino.
Quando nasce una nuova creatura, nasce con lei un gesto antico quanto il mondo: la si prende in braccio per nutrirla, cullarla, calmarla, coccolarla, accudirla e portarla con sé. A ogni latitudine del mondo inizia la danza senza posa delle braccia dei genitori. Tra le braccia e sul corpo sembrano trovare risoluzione i fastidi e le irrequietezze comuni dei primissimi tempi di vita; il pianto si smorza, le tensioni si allentano e ci si ritrova a tenere addosso questo cucciolo d’uomo per un tempo insospettabilmente lungo. Per qualcuno sarà istintivo assecondare questa richiesta, per altri sarà spiazzante e impegnativo, per altri ancora potrebbe significare una vera e propria rivoluzione che porta con sé, a volte, dubbi e domande completamente nuove.
Il bambino reclama di stare proprio là, in braccio, poco importa che abbia pochi giorni o qualche mese: il corpo dei genitori per lui è quanto di più desiderabile e accogliente possa esistere, un habitat perfetto.
” Proprio dalle braccia rassicuranti e solide che lo tengono inizia la scoperta avventurosa del mondo che lo circonda e che lo ha accolto, e sarà lì, al corpo del genitore, che tornerà instancabile ogni volta, al termine delle esplorazioni, mese dopo mese per tutto il lunghissimo primo anno. “
È un processo affascinante e dal sapiente significato biologico quello di portare in braccio il bambino: la natura sembra aver predisposto ogni cosa alla perfezione. Altrettanto importante è legittimare e dare voce alla fatica, sia fisica sia emotiva, che un genitore può sperimentare lungo tale percorso, soprattutto nel contesto culturale in cui siamo immersi. Nel rocambolesco compito di accompagnare la crescita dei figli, può essere d’aiuto fermarsi, osservare la fisiologia, riconoscere l’impatto che i condizionamenti e i pregiudizi culturali hanno sulle aspettative e infine decidere consapevolmente, mettendo al primo posto la soddisfazione dei bambini e dei genitori insieme a loro.




